from 9-ott-2010 to 14-nov-2010 info@fieradeltartufo.org
attenti al gorilla
Sulla piazza d'una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari di un baraccone
con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove non dico come
attenti al gorilla !
d'improvviso la grossa gabbia
dove viveva l'animale
s'aprì di schianto non so perché
forse l'avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là
disse: "quest'oggi me la levo"
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo
attenti al gorilla !
il padrone si mise a urlare
" il mio gorilla , fate attenzione"
non ha veduto mai una scimmia
potrebbe fare confusione
tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione
anche le donne dimostrando
la differenza fra idea e azione
attenti al gorilla !
tutta la gente corre di fretta
di qui e di là con grande foga
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga
visto che gli altri avevan squagliato
il quadrumane accelerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quattro salti si portò
attenti al gorilla !
bah , sospirò pensando la vecchia
ch'io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata
che mi si prenda per una scimmia
pensava il giudice col fiato corto
non è possibile, questo è sicuro
il seguito prova che aveva torto
attenti al gorilla !
se qualcuno di voi dovesse
costretto con le spalle al muro ,
violare un giudice od una vecchia
della sua scelta sarei sicuro
ma si dà il caso che il gorilla
considerato un grandioso fusto
da chi l'ha provato però non brilla
né per lo spirito né per il gusto
attenti al gorilla !
infatti lui, sdegnando la vecchia
si dirige sul magistrato
lo acchiappa forte per un'orecchia
e lo trascina in mezzo ad un prato
quello che avvenne fra l'erba alta
non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e lo "suspence" ci fu davvero
attenti al gorilla !
dirò soltanto che sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma
piangeva il giudice come un vitello
negli intervalli gridava mamma
gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima come ad un pollo
con una sentenza un po' originale
aveva fatto tagliare il collo.
attenti al gorilla !
sabato 9 ottobre 2010
Notiziario minimalista
Il minimalismo e' una corrente artistica che fa dell'essenziale la chiave di lettura di tutte le forme artistiche.Credo di essere sempre stato un "minimalista"nella vita di tutti i giorni..........
e da minimalista dell'informazione vi parlero' di due notizie torinesi:
La Rockwood,azienda multinazionale americana che con la precedente gestione del Piemonte, aveva preso degli accordi,per lo sviluppo e la ricerca di batterie al litio per l'automotive va' in Germania........
Il nostro governatore novarese Cota ha detto che i 10 milioni di euro richiesti da tale azienda,per installarsi in Piemonte erano troppi rispetto ai 7 milioni del valore stesso dell'azienda.
La Germania gli ha offerto esattamente 10 milioni di euro....Accordo fatto.
L'azienda avrebbe occupato circa 1000 dipendenti e si sarebbe potuta solo localizzare in bacini industriali dell'auto.(Commenti in calce)
***
mac bun(scritto in minuscolo per motivi di brand) e' un fast-food slow-food che si trova a Rivoli;una citta' satellite di Torino.
"mac bun" in piemontese significa "solo buono"
domanda: st'arost ale' bun?(E' buono questo arrosto?)
risposta: mac bun (davvero buono)
Patatine fresche fritte chiamate (friciula'),carni piemontesi crude e cotte,toma,murazzano,robiole(formaggi dop piemontesi)polpette fritte chiamate (mac bale),acciughe al verde e per dessert il Bunet o la panna cotta.Vini e passiti piemontesi e la famosa(si fa per dire) gazzosa Abbondio.I prezzi variano a seconda dei menu da 9 a 11 euri.
www.mbun.it
PS: questa non e' pubblicita'...a scanso di equivoci non conosco il proprietario,non percepisco denaro(tratto dalle pagine della redazione torinese di Repubblica)
venerdì 8 ottobre 2010
La donna dei sogni..........e la concorrenza sleale
Mi sono imbattuto in questo video.....guardando gli occhi delle intervistate ho capito a cosa queste donne sono in grado di arrivare......
giovedì 7 ottobre 2010
Satyagraha o fermezza della verita'o lotta non violenta
Con il termine Satyagraha si indica il tipo di lotta nonviolenta praticata da Gandhi, Martin Luther King, Aung San Suu Kyi ed altri nella storia. La parola deriva dai termini in sanscrito satya (verità), la cui radice sat significa Essere/Vero, eagraha (fermezza, forza). Le traduzioni italiane che più si avvicinano al significato di Satyagraha sono "vera forza", "forza dell'amore" o "fermezza nella verità". Il termine porta con sé l'idea di ahimsa, cioè assenza di danneggiamento. In Italia lo stesso concetto è meglio conosciuto con il nome di Nonviolenza.
Il 16 luglio del 1974 Pier Paolo Pasolini pubblico' un articolo sul "Corriere della Sera"In quell’articolo, Pasolini, esplicitamente, rivolgendosi ai lettori, scriveva – la citazione è testuale:
“ ci sono dei momenti tragici o peggio ancora seri, in cui bisogna trovare la forza di giocare. Non resta altra soluzione. Dallo stile epistolare, passerei qui dunque, caro lettore, a quello del volantinaggio, allo scopo di suggerirti il modo di non commettere, in questa circostanza, quello che i cattolici chiamano peccato di omissione, o comunque allo scopo di spingerti a fare il gioco, vitale, di chi decide di compiere un gesto responsabile…”.
In quel periodo Pannella, era impegnato nel piu' lungo sciopero della fame mai fatto,settanta giorni, da quell'articolo ne nacque un dibattito nella Societa' che porto' le segreterie dei partiti a svegliarsi dal torpore,quella fu una delle piu' grandi battaglie vinte dai Radicali.
LE CARCERI
Sono una discarica, dice Pannella. “Le carceri italiane”, spiega, “sono diventate la discarica sociale di tutto il Mediterraneo, lì si vive una nuova Shoah e noi stiamo facendo una battaglia per riportarle almeno a quello di qualità del regime fascista”; e poi aggiunge – cito un brano di una sua dichiarazione, “Noi stiamo assistendo ad una struttura di persecuzione sociale perche' in Italia si e' voluto risolvere con la carcerazione due problemi: l'immigrazione clandestina e la droga. La federazione Italiana degli Operatori dei Servizi e dei Dipartimenti delle Dipendenze, ha reso noto durante un convegno a Padova che circa il 30 per cento dei detenuti in Italia sono consumatori di sostanze stupefacenti e di questi circa l’80 per cento è affetto da epatite C, mentre circa il 25 per cento sono Hiv positivi. Fra questi solo pochi sanno di essere malati e fra coloro che sanno di esserlo pochissimi sono in grado di accedere alle cure.
Il 16 luglio del 1974 Pier Paolo Pasolini pubblico' un articolo sul "Corriere della Sera"In quell’articolo, Pasolini, esplicitamente, rivolgendosi ai lettori, scriveva – la citazione è testuale:
“ ci sono dei momenti tragici o peggio ancora seri, in cui bisogna trovare la forza di giocare. Non resta altra soluzione. Dallo stile epistolare, passerei qui dunque, caro lettore, a quello del volantinaggio, allo scopo di suggerirti il modo di non commettere, in questa circostanza, quello che i cattolici chiamano peccato di omissione, o comunque allo scopo di spingerti a fare il gioco, vitale, di chi decide di compiere un gesto responsabile…”.
In quel periodo Pannella, era impegnato nel piu' lungo sciopero della fame mai fatto,settanta giorni, da quell'articolo ne nacque un dibattito nella Societa' che porto' le segreterie dei partiti a svegliarsi dal torpore,quella fu una delle piu' grandi battaglie vinte dai Radicali.
LE CARCERI
Sono una discarica, dice Pannella. “Le carceri italiane”, spiega, “sono diventate la discarica sociale di tutto il Mediterraneo, lì si vive una nuova Shoah e noi stiamo facendo una battaglia per riportarle almeno a quello di qualità del regime fascista”; e poi aggiunge – cito un brano di una sua dichiarazione, “Noi stiamo assistendo ad una struttura di persecuzione sociale perche' in Italia si e' voluto risolvere con la carcerazione due problemi: l'immigrazione clandestina e la droga. La federazione Italiana degli Operatori dei Servizi e dei Dipartimenti delle Dipendenze, ha reso noto durante un convegno a Padova che circa il 30 per cento dei detenuti in Italia sono consumatori di sostanze stupefacenti e di questi circa l’80 per cento è affetto da epatite C, mentre circa il 25 per cento sono Hiv positivi. Fra questi solo pochi sanno di essere malati e fra coloro che sanno di esserlo pochissimi sono in grado di accedere alle cure.
L’altro obiettivo dell’iniziativa di Pannella e dei radicali, è fare luce e verità a proposito delle responsabilità politiche di Bush, Blair, Berlusconi e Gheddafi per quel che riguarda la seconda guerra in Irak; grazie a loro è fallita la proposta di esilio per Saddam che lo stesso Saddam stava per accettare; grazie a loro si è scatenata la guerra che ha provocato migliaia di vittime e devastato l’Irak, a beneficio unico ed esclusivo del complesso militare industriale.
Qui l’appello, esplicito, a Saviano e a Sofri: perché facciano come sanno, credono e possono, quel volantinaggio che anni fa fece Pasolini. Erano buone e giuste cause ieri, sono buone e giuste cause oggi. Se vogliono, Saviano e Sofri, possono; e se possono, credo che debbano.
martedì 5 ottobre 2010
San Salvario,l'altra Torino di cui nessuno vi parlera' mai.......
Fellini,quando visito' Torino, in estrema sintesi, disse che era "una piccola Parigi".
In effetti non puo' essere paragonata a nessuna altra citta' Italiana,in quanto e' una citta' Europea che' vive di luce propria.
San Salvario e' uno dei suoi quartieri,dove si respira un'aria frizzante e circolare.Da ghetto ebraico si e' trasformata negli anni in una Montmartre perversa , brulicante di sans-papiers dai cinque continenti.Di giorno incubatrice artistica,ricca di botteghe artigianali,Kebab,Ristoranti cinesi ed italiani,Hotels,studi di Architettura,Universita'.......di notte popolata da Senegalesi alti e dinoccolati in tutti gli angoli delle strade,dediti nello stesso tempo al controllo del quartiere e allo spaccio di cocaina.La pattuglia della polizia passa tutte le notti e per tutta la notte......e quando passa, lentamente per le vie a mezzi fari,scompare ogni forma di vita inghiottita dagli androni dei caseggiati stile anni 30.Un quartiere "arca di Noe'" nel quale vive il tuo sosia,il tuo gemello separato alla nascita.Le vecchie prostitute Italiane soppiantate da Slave pallide con gambe di zucchero filato, accanto a cortei di auto come ad un funerale.Di giorno un formicaio di "centri massaggi" gestisti da Cinesi,mercatini ortofrutticoli,mercati del riuso,e collettivi Melting pot di scultura,pittura,musica.San Salvario riassume in se Pigalle , Montmartre,la Senna con qualcosa in piu'"i murazzi" "il Valentino" che distano 10 minuti a piedi percorrendo lo scorrere del Po,di cui parlero' in un capitolo a parte.
http://maps.google.it/maps?q=san+salvario+torino&hl=it&prmd=ivm&biw=1040&bih=594&um=1&ie=UTF-8&hq=&hnear=San+Salvario,+Torino&gl=it&ei=ZA2rTKn2CYuVOs7NsPAG&sa=X&oi=geocode_result&ct=image&resnum=1&ved=0CBcQ8gEwAA
In effetti non puo' essere paragonata a nessuna altra citta' Italiana,in quanto e' una citta' Europea che' vive di luce propria.
San Salvario e' uno dei suoi quartieri,dove si respira un'aria frizzante e circolare.Da ghetto ebraico si e' trasformata negli anni in una Montmartre perversa , brulicante di sans-papiers dai cinque continenti.Di giorno incubatrice artistica,ricca di botteghe artigianali,Kebab,Ristoranti cinesi ed italiani,Hotels,studi di Architettura,Universita'.......di notte popolata da Senegalesi alti e dinoccolati in tutti gli angoli delle strade,dediti nello stesso tempo al controllo del quartiere e allo spaccio di cocaina.La pattuglia della polizia passa tutte le notti e per tutta la notte......e quando passa, lentamente per le vie a mezzi fari,scompare ogni forma di vita inghiottita dagli androni dei caseggiati stile anni 30.Un quartiere "arca di Noe'" nel quale vive il tuo sosia,il tuo gemello separato alla nascita.Le vecchie prostitute Italiane soppiantate da Slave pallide con gambe di zucchero filato, accanto a cortei di auto come ad un funerale.Di giorno un formicaio di "centri massaggi" gestisti da Cinesi,mercatini ortofrutticoli,mercati del riuso,e collettivi Melting pot di scultura,pittura,musica.San Salvario riassume in se Pigalle , Montmartre,la Senna con qualcosa in piu'"i murazzi" "il Valentino" che distano 10 minuti a piedi percorrendo lo scorrere del Po,di cui parlero' in un capitolo a parte.
http://maps.google.it/maps?q=san+salvario+torino&hl=it&prmd=ivm&biw=1040&bih=594&um=1&ie=UTF-8&hq=&hnear=San+Salvario,+Torino&gl=it&ei=ZA2rTKn2CYuVOs7NsPAG&sa=X&oi=geocode_result&ct=image&resnum=1&ved=0CBcQ8gEwAA
domenica 3 ottobre 2010
Il tempo sospeso
Che cos'e' il tempo sospeso?E' il tempo delle decisioni che cambieranno la propria vita, e il proprio modo consolidato di viverla.E' il tempo nel quale si pensa solo a se stessi,in cui gli altri devono essere tasselli ad incastro del tuo progetto.E' un tempo nel quale,si prendono in considerazione tutte le possibili varianti ,a cui trovare una soluzione.E' un tempo fatto di ansia,coraggio,paura del futuro.E il tempo per prendere tempo,per decantare le proprie paure e il proprio coraggio..........e' il tempo degli addii,delle strade che si biforcano, dalle quali non potrai tornare indietro,e' un tempo maledetto,nel quale parli da solo in auto,appellandoti ai tuoi cari defunti e alla salute che ti mantenga in vita.
venerdì 1 ottobre 2010
La Storia d'Italia attraverso una bevanda "il bicerin"
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